BACH — analisi esplorativa dei bilanci aggregati delle imprese europee

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Che cosa contiene BACH, la base dati dei bilanci aggregati delle società non finanziarie europee: paesi, settori, classi dimensionali, medie ponderate e quartili.
Autore/Autrice

Paolo Volterra

Data di Pubblicazione

14 ottobre 2026

Fonte: BACH, Bank for the Accounts of Companies Harmonized, base dati dell’European Committee of Central Balance-Sheet Data Offices (ECCBSO), ospitata dalla Banque de France. Il notebook legge il database completo direttamente dal sito a ogni esecuzione (nessuna copia locale) e il codebook dal capitolo 1.1 della guida ufficiale.

Che cosa contiene BACH. Dati di bilancio aggregati (non dati di singole imprese) delle società non finanziarie di 12 paesi europei, per anno, settore NACE, classe dimensionale e tipo di campione. Per ogni voce o indice sono pubblicate la media ponderata (wm, rapporto fra somme: pesano le imprese grandi) e i quartili q1, q2 (mediana), q3 della distribuzione per impresa (ogni impresa pesa uguale). Le voci di conto economico sono in % del fatturato, quelle di stato patrimoniale in % del totale di bilancio, gli indici in %.

Avvertenze della guida utente (2026).

Rilascio BACH 20260914 (data di estrazione dichiarata dal file). Righe caricate: 349.335; colonne: 183; variabili del codebook: 110.

1. Il codebook

Le 110 variabili si dividono in blocchi: voci di conto economico (I…), attivo (A…), passivo e patrimonio netto (E…, L…), note (N…) e indici (r…). Per gli indici la guida indica numeratore e denominatore in termini delle voci elementari.

blocco variabili
Attivo (% totale bilancio) 17
Conto economico (% fatturato) 23
Indice: Activity and Technical Ratios 2
Indice: Financial Structure Ratios 10
Indice: Financial and Debt Service Ratios 10
Indice: Profitability Ratios 13
Indice: Working Capital Ratios 6
Note (% totale bilancio) 3
Passivo (% totale bilancio) 26

In parole semplici: la tabella conta quante grandezze BACH pubblica per ciascun blocco del bilancio; gli indici sono già calcolati dalla fonte, non vanno ricostruiti dalle voci.

code label numeratore denominatore
r11 Assets to Equity ratio A E
r17 Current ratio (strict sense definition) (A2+A3+A41+A511+A6+A7) (L11+L21+L311+L321+L4+L5+L612)
r22 EBITDA over Interest on financial debt (I1+I2+I3+I41+I42-I5-I6-I7-I81-I83) I10
r28 Credit institutions net indebtness ratio (L2 - A7) A
r29 Financing cost (estricted sense definition) I10 (L1+L2+L31)
r32 Gross operating profit / Net turnover (ROS) (I1+I2+I3+I41-I5-I6-I7-I81) I1
r38 Return on equity It3 E
r311 EBITDA - Return on investments (I1+I2+I3+I41+I42-I5-I6-I7-I81-I83) A
r313 Net Turnover annual growth rate I1(N)-I1(N-1) I1(N-1)
r42 Coefficient Employee expenses over Gross value added I7 (I1+I2+I3+I41-I5-I6-I81)
r55 Days Sales Outstanding 360*(A3-L5) I1
r56 Days Payables Outstanding 360*(L4-A21) (I5+I6)

In parole semplici: questi sono gli indici usati nel resto del notebook, con la formula ufficiale. Per esempio r32 è il margine operativo lordo diviso il fatturato, r29 gli interessi diviso i debiti finanziari.

2. Struttura e copertura del dato

Ogni riga è una cella paese × anno × settore × classe dimensionale × campione. Prima di qualsiasi confronto conviene vedere quali paesi e anni sono presenti e quanto pesa la riservatezza (valori mancanti).

country righe anno_min anno_max settori
AT 33698 1999 2023 103
BE 35473 1999 2024 103
DE 26544 1999 2024 76
ES 37011 1999 2024 104
FR 36770 1999 2024 104
HR 30213 2002 2025 104
HU 12141 2016 2024 103
IT 33717 1999 2024 93
LU 17757 2010 2024 98
PL 27981 2005 2024 104
PT 34701 1999 2024 102
SK 23329 2005 2024 104

In parole semplici: 12 paesi; la serie più lunga parte dal 1999, l’ultimo anno disponibile varia da paese a paese (dal 2023 al 2025), quindi i confronti fra paesi vanno fatti su un anno comune.

In parole semplici: più scuro = più imprese nel campione. Per l’Italia il campione passa da 349.133 imprese (2000) a 685.423 (2024): cambiamenti così grandi riflettono anche l’ampliamento della rilevazione, non solo la demografia d’impresa.

country year nb_firms employees coverage_firms coverage_turnover coverage_employees
AT 2023 84194 2835201 37.4 nan nan
BE 2024 390839 1986941 82.3 nan 91.7
DE 2024 34954 3.6 48.9 nan
ES 2024 648665 7587892 49.1 nan 67.9
FR 2024 243287 11703393 nan nan nan
HR 2025 159928 1100429 100.0 100.0 100.0
HU 2024 504740 2714876 100.0 100.0 100.0
IT 2024 685423 10436753 100.0 100.0 100.0
LU 2024 31201 93.9 77.3 nan
PL 2024 54599 5762370 nan nan nan
PT 2024 560345 3684795 100.0 100.0 100.0
SK 2024 38605 331458 13.7 35.6 26.8

In parole semplici: per l’ultimo anno di ogni paese, quante imprese e addetti coprono i dati e quale quota della popolazione di società non finanziarie rappresentano (tassi di copertura in %, dove il paese li comunica). Una copertura del fatturato alta con una copertura delle imprese bassa indica un campione sbilanciato verso le imprese grandi.

country % mancanti
HR 1.4
FR 2.9
HU 4.4
BE 6.7
LU 13.2
SK 15.3
ES 17.8
IT 18.8
PT 18.9
PL 19.3
DE 21.3
AT 26.5

In parole semplici: quota media di medie ponderate assenti sul totale economia: misura voci non rilevate dal paese (deviazioni nazionali) più che la riservatezza, che a questo livello di aggregazione scatta di rado.

3. Controllo di quadratura

Le voci dell’attivo (A1-A7) devono sommare al 100% del totale di bilancio, e così patrimonio netto più passività (E + Lp + L1…L6). Sulle medie ponderate la somma deve tornare a 100 a meno degli arrotondamenti; scostamenti grandi segnalano voci mancanti per un paese.

country anni scarto_att_max scarto_pas_max
AT 24 0.02 0.01
BE 25 0.01 0.02
DE 25 0.02 0.02
ES 25 0.02 0.01
FR 25 0.01 0.02
HR 24 0.01 0.02
HU 9 0.00 0.02
IT 25 0.01 0.02
LU 14 0.02 0.01
PL 20 0.01 0.02
PT 25 0.02 0.02
SK 20 0.37 0.26

In parole semplici: per 12 paesi su 12 attivo e passivo tornano a 100 entro mezzo punto in tutti gli anni: le medie ponderate delle voci di bilancio sono coerenti fra loro.

4. Confronto fra paesi in un anno comune

Totale economia senza holding e sedi centrali (Zc), tutte le classi dimensionali, campione variabile, ultimo anno disponibile per tutti i 12 paesi. Per ogni indice: media ponderata (dominata dalle imprese grandi) e mediana (impresa tipica).

country MOL / fatturato wm MOL / fatturato q2 ROE wm ROE q2 Patrimonio netto / attivo wm EBITDA / interessi wm EBITDA / interessi q2 Costo del debito finanziario wm Costo del debito finanziario q2 Giorni clienti (DSO) wm Giorni clienti (DSO) q2
AT 9.3 11.3 11.8 12.8 37.3 756.3 645.4 nan nan nan nan
BE 9.2 23.1 12.6 15.0 43.6 832.7 1418.8 4.6 4.5 50.4 4303.7
DE 6.2 7.1 13.3 13.6 33.6 764.3 890.5 3.0 2.1 8.0 16.7
ES 9.8 6.6 8.8 8.5 47.6 905.8 1056.1 3.7 2.1 51.4 18.7
FR 7.0 6.2 11.3 15.8 33.5 686.0 1877.9 3.9 2.2 47.5 43.4
HR 12.2 10.6 11.8 20.0 37.5 1231.4 3697.2 3.9 0.1 34.3 22.7
HU 9.1 17.7 14.9 20.0 44.3 838.0 1566.7 10.7 0.0 46.5 19.3
IT 9.8 8.3 10.0 12.1 36.8 785.9 825.0 4.7 4.6 76.0 12.0
LU 7.2 6.1 14.7 11.3 35.5 706.4 1291.4 1.9 0.8 11.0 16.7
PL 8.8 7.4 11.3 16.4 47.7 966.9 1370.0 7.4 7.6 35.4 33.0
PT 10.8 7.0 10.3 7.0 42.8 760.5 788.5 4.6 3.0 52.5 15.9
SK 9.8 14.0 26.7 14.4 37.7 17784.6 1372.5 3472.3 4.3 47.0 37.7

In parole semplici: fotografia 2023 dei principali indici di bilancio. Dove la media ponderata supera di molto la mediana, i risultati del paese sono trainati dalle imprese più grandi; dove è il contrario, le grandi fanno peggio dell’impresa tipica.

In parole semplici: la barra grigia va dal primo al terzo quartile delle imprese, il punto blu è l’impresa mediana, il rombo arancio la media ponderata. Lo scarto media-mediana del margine è più ampio in PT (+3.8 punti) e più piccolo in BE (-13.9).

5. Serie storiche: Italia e grandi paesi dell’area euro

Patrimonio netto in % dell’attivo e costo del debito finanziario, totale economia, campione variabile. Per Germania, Francia e Spagna il campione variabile cambia composizione da un anno all’altro (avvertenza della guida): le serie mostrano i livelli, le variazioni vanno lette con prudenza.

In parole semplici: a sinistra la patrimonializzazione, a destra quanto costa in media il debito. Per l’Italia il patrimonio netto passa dal 25.0% dell’attivo (2000) al 38.1% (2024). Il costo mediano del debito italiano è 5.1% nell’ultimo anno (2024), contro il 2.2% del 2020, primo anno in cui l’indice è pubblicato per l’Italia; la Francia, con la serie più lunga, è al 2.9%.

In parole semplici: la crescita del fatturato calcolata sulle stesse imprese nei due anni, quindi senza l’effetto delle entrate e uscite dal campione. Il calo più forte per l’Italia è nel 2020 (-8.1%), il rimbalzo più alto nel 2021 (18.9%).

6. Italia per classe dimensionale

Piccole (< 10 mln di fatturato), medie (10-50 mln) e grandi (≥ 50 mln); totale economia, campione variabile.

In parole semplici: nel 2024 l’impresa mediana piccola ha un patrimonio netto pari al 31.1% dell’attivo, la media 36.9%, la grande 36.9%; i giorni di incasso dai clienti sono 7, 83 e 71; il valore delle piccole risente della discontinuità sui crediti commerciali descritta nella sezione 8.

7. Manifattura italiana per divisione NACE

Margine operativo lordo su fatturato (mediana) per divisione della manifattura (C10-C33), ultimi otto anni, tutte le classi dimensionali, campione variabile.

In parole semplici: ogni riga è un comparto manifatturiero, ordinate dal margine più alto al più basso nel 2024: in testa C21 (13.4%), in coda C15 (5.8%). Il codice di divisione si legge con la tabella NACE della guida (es. C21 farmaceutica, C19 raffinazione).

8. Anomalie da conoscere prima di usare i dati

L’esplorazione ha messo in luce due discontinuità che non dipendono dall’andamento economico. Le celle seguenti le misurano direttamente sul dato; le spiegazioni proposte sono ipotesi da verificare con i produttori.

Belgio, giorni clienti (r55). L’indice è definito come 360 × (crediti commerciali − anticipi) / fatturato. Con crediti commerciali intorno al 12-13% del fatturato (r52), il valore atteso è dell’ordine di 40-50 giorni; i quartili pubblicati per il Belgio sono circa cento volte più alti, compatibili con un calcolo che usa il rapporto già espresso in percentuale. Nella guida la nota nazionale belga ricorda che le piccole imprese usano lo schema abbreviato e le micro lo schema micro.

Italia, crediti commerciali delle piccole imprese (A3, r52). Fra il 2015 e il 2016 la quota mediana dei crediti commerciali sull’attivo delle imprese con meno di 10 milioni di fatturato crolla, mentre sale quella degli altri crediti (A4); per le imprese grandi non succede. La guida dichiara per l’Italia «No break in time series». Lo spostamento è compatibile con una diversa classificazione dei crediti negli schemi di bilancio abbreviati delle società più piccole dal 2016; resta un’ipotesi. Fino a verifica, gli indici sui crediti commerciali delle piccole imprese italiane (A3, r52, r55) non sono confrontabili prima e dopo il 2016.

year r52_q2 r55_q2 r55_wm r55_q2 / (3,6 × r52_q2)
2015 12.31 4227.08 5201.12 95.38
2016 12.70 4360.85 5659.53 95.38
2017 12.93 4441.88 5416.90 95.43
2018 12.65 4340.68 5449.43 95.32
2019 12.28 4212.74 5375.74 95.29
2020 12.35 4203.51 5395.58 94.55
2021 13.90 46.95 5751.25 0.94
2022 12.80 4338.22 52.79 94.15
2023 12.66 4303.66 50.38 94.43
2024 11.54 3943.01 49.91 94.91

In parole semplici: l’ultima colonna confronta il DSO mediano pubblicato con 360 × crediti/fatturato: sulla scala attesa starebbe vicino a 1. Per il Belgio sta fra 94 e 95, cioè il DSO pubblicato è circa cento volte quello atteso; negli anni in cui scende vicino a 1 la scala torna quella attesa, quindi cambia anche da un anno all’altro (e fra media ponderata e quartili).

year A3_q2 piccole A3_q2 grandi A4_q2 piccole A4_q2 grandi r52_q2 piccole r52_q2 grandi
2012 22.76 34.29 5.02 4.76 24.95 25.64
2013 22.48 33.17 5.05 4.57 25.00 24.63
2014 18.26 32.30 6.12 4.64 21.08 24.16
2015 18.40 31.16 6.26 4.73 20.41 23.38
2016 6.87 30.72 9.55 4.97 8.65 23.77
2017 4.75 30.63 10.55 5.14 5.91 23.48
2018 3.98 29.36 11.02 4.99 4.92 22.72
2019 4.22 28.37 10.49 5.02 4.73 22.20
2020 2.98 25.59 10.81 4.59 4.49 23.09

In parole semplici: per le piccole imprese italiane la mediana dei crediti commerciali passa dal 18.4% dell’attivo nel 2015 al 6.9% nel 2016, mentre quella degli altri crediti sale dal 6.3% al 9.6%; per le grandi le due voci restano stabili. Un salto così netto in un solo anno, limitato alle piccole, è compatibile con un cambiamento di classificazione più che con un cambiamento dei comportamenti d’impresa.

9. Che cosa resta da fare

  • Confrontare la copertura BACH-Italia con le fonti già usate nel workspace sui bilanci aggregati: Mediobanca (Dati cumulativi, Medie imprese) e le tavole Banca d’Italia/Cerved A2.9 (BACH-Italia proviene dalla stessa Centrale dei Bilanci - Cerved).

  • Confrontare il numero di imprese BACH con le statistiche strutturali sulle imprese (Eurostat sbs_ovw_act, ISTAT 161_267) per misurare la copertura per settore; attenzione: le statistiche strutturali includono le imprese individuali, BACH solo le società.

  • Usare i quartili BACH come benchmark settoriale europeo per i generatori di bilanci sintetici e per il credit scoring.

  • Ripetere le serie per gli altri paesi sul campione scorrevole, come raccomanda la guida.


Fonte dei dati (citazione richiesta dalle condizioni d’uso):

BACH database: ECCBSO, Oesterreichische Nationalbank, National Bank of Belgium, Deutsche Bundesbank, Banco de España, Banque de France, Hrvatska Narodna Banka, Magyar Nemzeti Bank, Centrale dei Bilanci - Cerved srl / Banca d’Italia, Statec Luxembourg, Narodowy Bank Polski (calculations of Narodowy Bank Polski on the basis of the data from the Statistics Poland), Banco de Portugal, National Bank of Slovakia (calculations based on data from the Ministry of Finance). Rilascio 20260914, scaricato da www.bach.banque-france.fr.


Nota metodologica

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