La Valutazione di Impatto Generazionale
Stato dell’ordinamento italiano, modelli europei e condizioni di efficacia
Italiano. La legge 10 novembre 2025, n. 167 ha introdotto la Valutazione di Impatto Generazionale nell’analisi preventiva degli atti normativi del Governo. Il documento ricostruisce il perimetro della disciplina italiana, lo confronta con i principali Youth Check europei e individua le condizioni necessarie affinché la valutazione produca informazioni verificabili, anziché limitarsi a un adempimento formale. Il confronto indica come elementi qualificanti lo screening sistematico, l’autonomia tecnica, i dati disaggregati, la partecipazione dei giovani, la pubblicazione degli esiti e la verifica successiva degli effetti.
English. Law No. 167 of 10 November 2025 introduced Generational Impact Assessment into the ex-ante appraisal of Italian government regulations. This paper reconstructs the scope of the Italian framework, compares it with the main European youth checks, and identifies the conditions required for the assessment to produce verifiable information rather than remain a formal compliance exercise. The comparison highlights systematic screening, technical autonomy, disaggregated data, youth participation, publication of findings, and subsequent verification of effects as the main quality requirements.
valutazione di impatto generazionale, VIG, youth check, equità intergenerazionale, analisi di impatto della regolamentazione, politiche giovanili
1 La disciplina italiana
La legge 10 novembre 2025, n. 167 ha introdotto la Valutazione di Impatto Generazionale, o VIG, come componente dell’Analisi di impatto della regolamentazione. La VIG è definita come analisi preventiva degli atti normativi del Governo in relazione agli effetti ambientali o sociali sui giovani e sulle generazioni future [1].1
Il perimetro stabilito dalla legge presenta quattro caratteristiche. La valutazione è preventiva, riguarda gli atti normativi del Governo, esclude i decreti-legge e considera espressamente gli effetti ambientali e sociali. Criteri e modalità sono demandati a un decreto del Presidente del Consiglio dei ministri da adottare di concerto con l’autorità politica delegata in materia di giovani.
Questa configurazione attribuisce alla VIG una funzione informativa. Il testo legislativo non rende l’esito vincolante e non assegna la valutazione a un organismo indipendente. Inoltre, la mancata menzione degli effetti economici e fiscali lascia aperto il problema di come rappresentare il debito, la distribuzione della spesa pubblica e gli effetti patrimoniali fra coorti.
2 Dalle linee guida alla valutazione
Le Linee guida COVIGE del 2022 avevano già delineato una metodologia per gli interventi delle amministrazioni centrali [2]. Il loro perimetro comprende i giovani fra 14 e 35 anni e distingue le misure rivolte direttamente ai giovani da quelle che possono incidere su di loro in modo potenziale o indiretto.
La classificazione iniziale è necessaria, ma non coincide con una valutazione di impatto. Una misura può destinare risorse ai giovani senza migliorare in modo duraturo istruzione, lavoro, inclusione o benessere. Per passare dalla marcatura alla valutazione occorrono una situazione iniziale misurabile, obiettivi espliciti, indicatori, tempi, gruppi di confronto quando appropriati e una verifica successiva.
I dati statistici disponibili consentono di descrivere molti aspetti della condizione giovanile. Il sistema del Benessere equo e sostenibile dell’Istat offre indicatori disaggregati per età, territorio, genere e altre caratteristiche [3]. La dashboard giovanile di Eurostat organizza indicatori europei attorno alle dimensioni della partecipazione, delle connessioni e dell’autonomia [4]. Questi sistemi descrivono il contesto e gli esiti, ma l’attribuzione di un cambiamento a una specifica norma richiede un disegno valutativo ulteriore.
3 I modelli europei
I principali Youth Check europei differiscono per base giuridica, fascia d’età, soggetto responsabile e procedura [5], [6].
| Ordinamento | Avvio | Popolazione considerata | Collocazione e caratteristica distintiva |
|---|---|---|---|
| Austria | 2013 | 0-30 anni | Valutazione integrata nell’analisi d’impatto generale delle proposte normative |
| Fiandre | 2008 | 0-25 anni | Rapporto su bambini e giovani integrato nell’analisi della regolazione |
| Francia | 2009 | Giovani | Clausola d’impatto su giovani, giustizia intergenerazionale e accesso ai diritti |
| Germania | 2017 | 12-27 anni | Analisi affidata a un centro scientifico esterno con procedura standardizzata |
| Italia | 2025 | Giovani e generazioni future | VIG inserita nell’AIR degli atti normativi governativi, esclusi i decreti-legge |
Tabella 1: Caratteristiche essenziali dei principali modelli europei di Youth Check
In parole semplici: gli ordinamenti europei perseguono un obiettivo simile, ma usano procedure diverse. Il modello tedesco si distingue perché separa la valutazione tecnica dal ministero che propone la norma.
Il Jugend-Check tedesco applica uno screening preliminare a tutti i disegni di legge federali e svolge l’analisi principale quando emergono effetti rilevanti sui giovani. La griglia combina sei ambiti di vita e undici dimensioni d’impatto, esaminando effetti intenzionali e non intenzionali [7].2 Il centro responsabile pubblica le relazioni e produce versioni sintetiche rivolte al Parlamento e ai giovani.
La Commissione europea ha assunto nel 2024 l’impegno di applicare uno youth check durante la progettazione delle politiche, utilizzando gli strumenti di Better Regulation e le consultazioni [8].3 Il passaggio rilevante consiste nell’inserire la prospettiva giovanile in tutte le aree di intervento, comprese quelle che non sono classificate come politiche giovanili.
4 Le applicazioni locali
Le amministrazioni locali italiane hanno sperimentato la VIG prima dell’entrata in vigore della disciplina nazionale. Il Comune di Parma ha adottato proprie linee guida nel gennaio 2024 [9], [10].4
Il modello di Parma sottopone le azioni a una sequenza di screening, marcatura e valutazione. Le misure possono essere classificate come generazionali, potenzialmente generazionali, potenzialmente anti-generazionali oppure estranee al perimetro. Per le misure selezionate sono richiesti indicatori di prodotto o di risultato e sono previste consultazioni con i giovani.
L’esperienza locale dimostra che una procedura operativa può essere inserita nei documenti ordinari di programmazione. Non dimostra ancora, da sola, che la VIG migliori gli esiti delle politiche. Per stabilirlo occorrono confronti fra obiettivi iniziali, decisioni modificate in seguito alla valutazione e risultati osservati nel tempo.
5 Condizioni di efficacia
Una VIG capace di incidere sulla qualità delle decisioni dovrebbe comprendere sette elementi.
Lo screening deve coprire sistematicamente gli atti e motivare sia l’accesso alla valutazione completa sia l’esclusione.
Il perimetro deve comprendere effetti sociali, ambientali, economici e fiscali nel breve e nel lungo periodo.
La valutazione tecnica deve disporre di autonomia, competenze multidisciplinari e possibilità di pubblicare osservazioni non accolte.
I dati devono essere disaggregati almeno per età, genere, territorio e condizione socioeconomica.
La partecipazione dei giovani deve avvenire prima della decisione e deve includere gruppi che incontrano maggiori ostacoli alla rappresentanza.
Relazione, dati, ipotesi, consultazioni e risposta dell’amministrazione devono essere pubblici.
Gli indicatori iniziali e i risultati successivi devono alimentare una verifica ex post e, quando necessario, la revisione della misura.
Questi requisiti non eliminano il giudizio politico. Rendono però visibili le conseguenze distributive, le ipotesi utilizzate e le ragioni per cui un impatto negativo viene accettato, mitigato o compensato.
6 Conclusioni
La legge 167/2025 ha trasformato la VIG da pratica sperimentale a componente dell’analisi normativa nazionale. Il suo valore dipenderà dall’attuazione concreta: ampiezza dello screening, qualità dei dati, autonomia tecnica, partecipazione e pubblicità degli esiti.
Il confronto europeo indica che una checklist interna al ministero proponente offre garanzie più deboli di una procedura standardizzata, trasparente e aperta al controllo esterno. La verifica ex post è altrettanto importante, perché la valutazione preventiva formula previsioni che devono essere confrontate con gli effetti osservati.
7 Riferimenti
Nota metodologica
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7.1 Note
Note
«La valutazione di impatto generazionale (VIG) costituisce uno strumento informativo che consiste nell’analisi preventiva degli atti normativi del Governo, ad esclusione dei decreti-legge, in relazione agli effetti ambientali o sociali indotti dai provvedimenti, ricadenti sui giovani e sulle generazioni future, con particolare attenzione all’equità intergenerazionale.» [1]↩︎
«Bills of the German Federal Government are examined with regard to their effect on young people between 12 and 27 years of age.» [7]↩︎
«Moving forward, the Commission will now apply a ‘youth check’ when it is designing policies.» [8]↩︎
«Il Comune di Parma ha adottato le Linee Guida per la Valutazione di Impatto Generazionale (VIG) delle politiche pubbliche, il cosiddetto Youth Check.» [10]↩︎