ISTAT 161_267 — analisi esplorativa dei risultati economici delle imprese

Imprese
Istat
I risultati economici delle imprese italiane dal 2008 al 2024 (Istat): imprese, occupati, conto economico e investimenti per attività e classe di addetti.
Autore/Autrice

Paolo Volterra

Data di Pubblicazione

14 ottobre 2026

Fonte: Istat, Risultati economici delle imprese - Principali dati (161_267_DF_DCSP_SBSNAZ_1), statistiche strutturali sulle imprese, Italia. Il notebook interroga il servizio SDMX di Istat a ogni esecuzione con una sola chiamata (il servizio limita le richieste per indirizzo IP).

Che cosa contiene. Per l’Italia, dal 2008 al 2024: imprese, occupati, conto economico (fatturato, valore aggiunto, margine operativo lordo, costi del personale) e investimenti, per attività ATECO 2007 (sezioni e divisioni) e classe di addetti (0-9, 10-19, 20-49, 50-249, 250 e più). Dal 2013 anche quartili della distribuzione per impresa (per esempio valore aggiunto su fatturato).

Famiglia 161_267. Lo stesso schema (DCSP_SBSNAZ) alimenta 14 dataflow: i principali dati (_1, usato qui), il dettaglio ATECO a 4 cifre (_2, _3), l’industria e i servizi a 3 cifre per classe di addetti (_4, _5), il commercio per classe di fatturato (_6), gli investimenti ambientali (_7) e singole variabili (_8-_14). Il dataflow regionale è 161_268.

Perché interessa per BACH. L’Italia è uno dei tre paesi BACH con rilevazione esaustiva: il confronto con l’universo Istat misura quanto del sistema produttivo passa per le società di capitali con bilancio depositato.

Righe scaricate: 83.580; valori riservati (status c): 4.594.

1. Dimensioni e struttura del dato

data_type descrizione righe anno_min anno_max attività classi mancanti
11110 imprese 9618 2008 2024 95 6 479
12110 fatturato (migliaia di euro) 9618 2008 2024 95 6 569
12150 valore aggiunto al costo dei fattori (migliaia di euro) 9618 2008 2024 95 6 569
12170 margine operativo lordo (migliaia di euro) 9618 2008 2024 95 6 569
13310 costi del personale (migliaia di euro) 9618 2008 2024 95 6 569
15110 investimenti lordi in beni materiali (migliaia di euro) 9618 2008 2024 95 6 569
16110 occupati 9618 2008 2024 95 6 479
16130 lavoratori dipendenti 9618 2008 2024 95 6 479
E12150_PER_ADD_Q1 valore aggiunto per addetto - 1° quartile (migliaia di euro) 1106 2013 2024 93 1 52
E12150_PER_ADD_Q2 valore aggiunto per addetto - 2° quartile (migliaia di euro) 1106 2013 2024 93 1 52
E12150_PER_ADD_Q3 valore aggiunto per addetto - 3° quartile (migliaia di euro) 1106 2013 2024 93 1 52
E12150_SU_FATT_Q1 valore aggiunto su fatturato - 1° quartile (%) 1106 2013 2024 93 1 52
E12150_SU_FATT_Q2 valore aggiunto su fatturato - 2° quartile (%) 1106 2013 2024 93 1 52
E12150_SU_FATT_Q3 valore aggiunto su fatturato - 3° quartile (%) 1106 2013 2024 93 1 52

In parole semplici: le variabili di livello (imprese, occupati, conto economico) coprono 2008-2024 per tutte le attività e classi di addetti; i quartili partono dal 2013 e sono pubblicati solo per il totale delle classi.

livello 0-9 10-19 20-49 50-249 250 e più Totale
divisione 3.2 4.0 7.2 9.1 12.4 3.4
sezione 0.0 0.0 2.9 3.6 6.5 0.0
totale 0.0 0.0 0.0 0.0 0.0 0.0

In parole semplici: percentuale di celle riservate per livello di attività e classe di addetti. Il segreto statistico colpisce soprattutto le divisioni con poche grandi imprese.

2. Le serie lunghe 2008-2024

In parole semplici: dal 2008 al 2024 il numero di imprese è variato del 2,2%, gli occupati del 5,8%, il valore aggiunto (a prezzi correnti) del 54,8%. Nel 2022 il fatturato totale sale di 758 miliardi, di cui 258 nell’energia (D): il salto riflette i prezzi dell’energia.

3. Classi di addetti

classe di addetti imprese % occupati % valore aggiunto % investimenti % VA per occupato (migl. €) MOL su VA %
0-9 94.7 40.3 26.9 25.6 40.2 71.4
10-19 3.2 10.5 9.4 7.3 53.7 41.3
20-49 1.4 10.1 10.7 6.9 63.9 39.5
50-249 0.6 14.1 18.1 14.9 77.1 40.6
250 e più 0.1 25.0 34.9 45.4 83.7 41.6

In parole semplici: 2024. Le microimprese (0-9 addetti) sono il 94,7% delle imprese ma producono il 26,9% del valore aggiunto; ogni occupato di una grande impresa produce 2,1 volte il valore aggiunto di un occupato di una microimpresa.

In parole semplici: come si distribuiscono gli occupati fra imprese piccole e grandi. La quota delle microimprese passa dal 47,2% (2008) al 40,3% (2024).

4. Settori per classe di addetti

In parole semplici: in 10 sezioni su 12 con entrambi i valori pubblicati un occupato delle imprese con 250 addetti e più produce più valore aggiunto di uno delle microimprese; le celle vuote sono valori riservati.

5. Quartili: la distribuzione per impresa e il regime forfetario

Dal 2013 Istat pubblica i quartili di alcune grandezze per impresa. Il rapporto aggregato (somma del valore aggiunto su somma del fatturato) pesa le imprese grandi; la mediana pesa ogni impresa uguale: la stessa distinzione di BACH fra media ponderata (wm) e quartili (q1, q2, q3).

Anomalia. Negli anni recenti mediana e terzo quartile del valore aggiunto su fatturato assumono in molti settori esattamente i valori 40, 67, 78 o 86%. Sono i coefficienti di redditività del regime forfetario delle persone fisiche (legge 23 dicembre 2014, n. 190, art. 1, commi 54 e 64 e allegato 4): 40% commercio, alloggio e ristorazione, industrie alimentari; 86% costruzioni e immobiliare; 78% attività professionali, scientifiche, tecniche, sanitarie e di istruzione; 67% altre attività. La lettura proposta, da verificare nella nota metodologica Istat: per le imprese in regime forfetario il valore aggiunto è stimato dai ricavi con il coefficiente di legge, e quando queste imprese sono più della metà (o tre quarti) del settore il quartile coincide con il coefficiente.

In parole semplici: nel 2013 la mediana coincide con il coefficiente forfetario nel 0,0% delle divisioni, nel 2024 nel 35,6%. Il regime, in vigore dal 2015, è riservato alle persone fisiche (imprese individuali e professionisti) con ricavi fino a una soglia, oggi 85.000 €. Il fenomeno non è casuale: il valore uguale è sempre quello del gruppo di attività a cui la divisione appartiene per legge. Le società di BACH ne sono escluse per costruzione.

ATECO sezione Q1 mediana Q3 rapporto aggregato quartile = coefficiente
B Mining and quarrying 29.1 42.4 59.2 24.8
C Manufacturing 28.8 44.0 67.0 25.7 Q3
D Electricity, gas, steam and air conditio 32.2 67.0 91.7 15.1 mediana
E Water supply; sewerage, waste management 26.0 43.2 59.8 37.5
F Construction 36.5 55.8 86.0 34.1 Q3
G Wholesale and retail trade; repair of mo 14.2 31.1 54.0 14.5 Q3
H Transportation and storage 33.1 51.9 67.0 38.4 Q3
I Accommodation and food service activitie 24.7 37.7 45.2 40.4
J Information and communication 44.8 67.0 67.1 45.9 mediana
L Real estate activities 41.0 68.9 86.0 52.3 Q3
M Professional, scientific and technical a 77.7 78.0 78.0 51.1 mediana, Q3
N Administrative and support service activ 49.2 67.0 67.0 48.5 mediana, Q3
P Education 65.4 78.0 78.0 51.9 mediana, Q3
Q Human health and social work activities 76.9 78.0 80.5 55.2 mediana
R Arts, entertainment and recreation 45.7 67.0 67.0 48.0 mediana, Q3
S S 55.6 67.0 67.0 51.8 mediana, Q3

In parole semplici: 2024, valore aggiunto in % del fatturato. In B, C, D, F, M, N, P, Q, S il rapporto aggregato è persino sotto il primo quartile: le imprese grandi, che pesano nel rapporto aggregato, hanno un valore aggiunto per euro di fatturato molto più basso dell’impresa tipica. Dove l’ultima colonna è piena i quartili riflettono il coefficiente di legge e non vanno letti come distribuzione economica; il confronto con i quartili BACH (società di capitali, bilanci veri) ha senso solo per le sezioni senza segnalazione.

6. Coerenza interna e raccordo con Eurostat

variabile totale somma sezioni % somma classi % somma sezioni × classi %
imprese 4,532,053.00 100.00 100.00 100.00
occupati 18,308,268.00 100.00 100.00 100.00
valore aggiunto al costo dei fattori (migliaia di euro) 1,100,373,077.00 100.00 100.00 96.44

In parole semplici: 2024. Somme delle sezioni e delle classi in % del totale pubblicato: 100 = coerenza piena; sotto 100 = parte del dato è riservata nelle celle di dettaglio. Il totale 0010 è la somma delle sezioni B-S senza finanza (K) e pubblica amministrazione (O).

variabile anno Eurostat B-S_X_O_S94 Istat 0010 differenza Eurostat K differenza − K
ENT_NR 2021 4,466,356.0 4,359,407.0 106,949.0 106,949.0 0.0
ENT_NR 2022 4,587,208.0 4,472,966.0 114,242.0 114,242.0 0.0
ENT_NR 2023 4,625,476.0 4,508,791.0 116,685.0 116,685.0 0.0
ENT_NR 2024 4,652,416.0 4,532,053.0 120,363.0 120,363.0 0.0
EMP_NR 2021 17,607,909.0 17,073,936.0 533,973.0 533,973.0 0.0
EMP_NR 2022 18,202,887.0 17,674,243.0 528,644.0 528,644.0 0.0
EMP_NR 2023 18,638,291.0 18,106,040.0 532,251.0 532,251.0 0.0
EMP_NR 2024 18,833,334.0 18,308,268.0 525,066.0 525,066.0 0.0
AV_MEUR 2021 987,308.8 898,334.3 88,974.5 nan nan
AV_MEUR 2022 1,091,754.5 1,000,153.8 91,600.8 nan nan
AV_MEUR 2023 1,178,245.4 1,073,564.8 104,680.6 nan nan
AV_MEUR 2024 1,212,883.2 1,100,373.1 112,510.1 nan nan

In parole semplici: l’aggregato Eurostat per l’Italia supera il totale Istat esattamente del valore della finanza (K) dove Eurostat lo pubblica (ultima colonna a zero): le due fonti sono la stessa rilevazione con perimetri diversi. Il valore aggiunto della finanza è riservato in Eurostat; la differenza ne dà la misura implicita. Valore aggiunto in milioni di €.

7. Ponte con BACH: copertura dell’Italia per settore

BACH (società non finanziarie, campione variabile, tutte le dimensioni) contro Istat (tutte le imprese), per sezione, nell’ultimo anno comune. BACH employees si confronta con i dipendenti Istat; gli importi sono in migliaia di € in entrambe le fonti.

sezione imprese BACH imprese Istat imprese % dipendenti % fatturato % valore aggiunto %
B 1,129.0 1,713.0 65.9 144.3 380.8 222.3
C 117,668.0 347,845.0 33.8 86.1 91.4 85.0
D 7,706.0 9,907.0 77.8 111.6 76.2 109.4
E 5,172.0 8,579.0 60.3 95.3 92.9 88.8
F 104,811.0 532,922.0 19.7 83.2 71.0 60.5
G 164,553.0 969,519.0 17.0 92.6 82.5 63.8
H 28,361.0 117,385.0 24.2 85.7 91.1 88.7
I 57,695.0 332,128.0 17.4 54.3 54.0 54.9
J 42,154.0 120,531.0 35.0 98.9 92.1 85.0
L 14,533.0 226,456.0 6.4 50.1 16.0 10.2
M 66,998.0 923,356.0 7.3 80.2 49.3 34.5
N 32,972.0 189,983.0 17.4 55.7 72.4 74.4
P nan 54,067.0 nan nan nan nan
Q nan 382,003.0 nan nan nan nan
R 16,373.0 90,206.0 18.2 93.8 76.1 62.9
S 10,812.0 225,453.0 4.8 36.9 38.4 34.1

In parole semplici: 2024. Sulle sezioni presenti in entrambe le fonti (esclusa B), BACH contiene il 16,4% delle imprese Istat. Dove dominano le società di capitali (C, D, E, H, J) BACH copre almeno l’80% del valore aggiunto; dove pesano imprese individuali e professionisti (L, M, S) meno della metà. Rapporti sopra 100 (B, D) segnalano differenze di unità o di classificazione fra le fonti. M in BACH è senza sedi centrali (M701) se BACH non pubblica M intero, quindi la sua copertura è sottostimata; P e Q mancano in BACH per l’Italia.

fonte settore anno nb_firms employees turnover gross_value_added
BACH B 2022 1,165 24,413 83,552,180 14,605,890
BACH B06 2022 12 12,147 79,883,089 13,430,174
BACH B08 2022 1,129 11,173 3,053,763 984,478
BACH B 2023 1,169 23,248 48,476,344 6,105,158
BACH B06 2023 14 10,737 44,840,258 4,839,125
BACH B08 2023 1,133 11,348 3,274,694 1,110,401
BACH B 2024 1,129 23,469 43,851,245 6,336,269
BACH B06 2024 18 10,944 39,916,013 4,952,840
BACH B08 2024 1,089 11,361 3,394,505 1,198,521
Istat B06 2022 10 1,598 6,517,302 1,764,141
Istat B06 2023 11 1,322 nan nan
Istat B06 2024 13 2,013 nan nan
Istat B08 2022 1,613 12,224 3,326,953 1,163,067
Istat B08 2023 1,523 11,965 3,502,279 1,252,022
Istat B08 2024 1,631 12,728 3,810,689 1,444,468
Istat B 2022 1,659 15,169 10,520,947 3,199,178
Istat B 2023 1,569 14,740 8,488,478 2,452,952
Istat B 2024 1,713 16,261 11,515,659 2,850,745

In parole semplici: nell’estrattivo (B) BACH supera Istat in fatturato e valore aggiunto, per effetto della divisione B06 (petrolio e gas): poche società con fatturato molto alto in BACH, molto più basso in Istat. L’ipotesi è una differenza di unità statistica o di classificazione settoriale (società in BACH, impresa statistica in Istat), non un errore di una delle due fonti; per questo B è esclusa dal totale di copertura.

8. Commercio per classe di fatturato: il confronto con le classi BACH

Il dataflow 161_267_DF_DCSP_SBSNAZ_6 pubblica il commercio (sezione G e divisioni 45, 46, 47) per classe di fatturato, con confini che coincidono con quelli di BACH: piccole sotto 10 milioni (classi Istat 01-04), medie 10-50 milioni (05-06), grandi da 50 milioni (07-08). È l’unico confronto Istat-BACH a parità di classe dimensionale. Gli occupati Istat comprendono gli indipendenti; BACH conta i dipendenti.

anno imprese fatturato valore aggiunto occupati
2019 100.0 100.0 100.0 100.0
2020 100.0 100.0 100.0 100.0
2021 100.0 100.0 100.0 100.0
2022 103.0 159.7 153.4 132.9
2023 100.0 100.0 100.0 100.0
2024 100.0 100.0 100.0 100.0

In parole semplici: somma delle classi di fatturato in % del totale pubblicato, sezione G. Deve fare 100: fa eccezione il 2022, in cui le classi sommano molto più del totale (che coincide invece con quello del dataflow principale). Le classi di quell’anno non si usano nel confronto.

ateco classe imprese Istat imprese BACH imprese % fatturato % valore aggiunto % dipendenti BACH / occupati Istat %
45 tutte 116913 22747 19.5 86.7 64.0 44.5
45 piccole (<10 mln) 115400 21178 18.4 55.1 43.7 30.6
45 medie (10-50 mln) 1093 1115 102.0 104.7 87.3 96.6
45 grandi (≥50 mln) 420 454 108.1 97.7 84.2 90.8
46 tutte 360471 82265 22.8 93.3 71.6 60.7
46 piccole (<10 mln) 352149 74248 21.1 66.3 49.7 41.1
46 medie (10-50 mln) 6675 6375 95.5 96.4 91.2 103.2
46 grandi (≥50 mln) 1647 1642 99.7 105.0 84.0 90.0
47 tutte 532049 64208 12.1 68.2 60.5 46.3
47 piccole (<10 mln) 529322 61811 11.7 39.2 34.9 24.6
47 medie (10-50 mln) 2229 1922 86.2 86.5 82.9 80.0
47 grandi (≥50 mln) 498 475 95.4 92.1 83.8 88.2
G tutte 1009433 169220 16.8 84.4 66.7 51.0
G piccole (<10 mln) 996871 157237 15.8 53.2 43.1 30.9
G medie (10-50 mln) 9997 9412 94.1 95.3 88.9 93.5
G grandi (≥50 mln) 2565 2571 100.2 100.4 83.9 88.9

In parole semplici: 2023. Fra le imprese commerciali grandi Istat ne conta 2.565, BACH 2.571: con classi identiche le due fonti vedono quasi le stesse imprese. Il divario è tutto nelle piccole, dove mancano le imprese individuali. Rapporti appena sopra 100 nelle medie e grandi segnalano imprese classificate in divisioni o classi diverse dalle due fonti.

In parole semplici: nel tempo BACH ritrova stabilmente quasi tutte le imprese commerciali medie e grandi; fra le piccole la copertura in numero è bassa (15,8% nel 2023) ma quella in fatturato arriva a circa la metà.

anno imprese BACH dipendenti BACH occupati Istat dipendenti per impresa BACH
2017 67368 306372 801084 4.55
2018 70458 318372 795282 4.52
2019 58422 280725 790015 4.81
2020 62682 290686 787380 4.64
2021 72971 317607 775017 4.35
2023 74248 309565 754105 4.17
2024 72059 752766 699407 10.45

In parole semplici: commercio all’ingrosso (46), piccole imprese. In BACH i dipendenti per impresa passano da 4,2 a 10,4 nell’ultimo anno, mentre imprese e fatturato calano; nel 2024 i dipendenti BACH (752.766) superano perfino gli occupati Istat (699.407), che includono gli indipendenti. È un’anomalia del dato BACH dell’ultimo rilascio, da segnalare al produttore.

Istat, Risultati economici delle imprese - Principali dati (161_267_DF_DCSP_SBSNAZ_1), statistiche strutturali sulle imprese; Istat, Risultati economici delle imprese - Commercio (Ateco 2 cifre) e classe di fatturato (161_267_DF_DCSP_SBSNAZ_6). Scaricati da esploradati.istat.it. — Eurostat, Enterprises by detailed NACE Rev. 2 activity and special aggregates (sbs_ovw_act), Structural business statistics. — BACH database: ECCBSO, Oesterreichische Nationalbank, National Bank of Belgium, Deutsche Bundesbank, Banco de España, Banque de France, Hrvatska Narodna Banka, Magyar Nemzeti Bank, Centrale dei Bilanci - Cerved srl / Banca d’Italia, Statec Luxembourg, Narodowy Bank Polski (calculations of Narodowy Bank Polski on the basis of the data from the Statistics Poland), Banco de Portugal, National Bank of Slovakia (calculations based on data from the Ministry of Finance). Rilascio BACH 20260914.


Nota metodologica

Questo documento nasce dall’interazione di tre componenti. L’autore definisce le domande, esercita il giudizio critico e assume la responsabilità scientifica ed editoriale del risultato. Strumenti di intelligenza artificiale generativa sono impiegati a supporto della ricerca bibliografica, della lettura, della sintesi, della riorganizzazione argomentativa e della revisione del testo. Un’infrastruttura open source sviluppata dall’autore automatizza il reperimento, l’armonizzazione e il controllo dei dati dalle fonti statistiche ufficiali, e mantiene l’elaborazione documentata e riproducibile.

Le fonti sono pubblicamente accessibili e citate con la loro denominazione ufficiale; l’analisi è pertanto integralmente auditabile e replicabile da terzi a partire da esse. Le tabelle e i grafici sono elaborazioni dell’autore: calcoli, aggregazioni, trasformazioni e scelte di rappresentazione sono attribuibili all’autore e non agli enti produttori dei dati.

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